Per questioni fisiologiche, gli adolescenti vivono emozioni molto più intense di quelle degli adulti. Spesso sono travolti da ciò che provano poiché non riescono a gestire e regolare gli impulsi.
Il laboratorio “Il Punto Zero” nasce per questo: offrire ai ragazzi un’esperienza concreta, breve e guidata, che li aiuti a riconoscere il momento in cui un’emozione si trasforma in azione.
Cos’è il Punto Zero?
È il nome che diamo a quel microsecondo in cui la mente può ancora scegliere.
Prima della risposta impulsiva. Prima della fuga o dell’attacco. Prima del “l’ho fatto senza pensarci”.
Quel secondo esiste.
Ma i ragazzi non lo percepiscono più, perché vivono in una condizione di costante iperstimolazione, di pressione sociale continua e di scarsa (o nulla) consapevolezza emotiva.
Il Punto Zero è il primo passo.
Nel nostro lavoro con i ragazzi, abbiamo constatato quanto un’attività esperienziale possa essere efficace nel far vivere concretamente l’esperienza del “Punto Zero”. Attraverso il laboratorio i ragazzi:
- percepiscono differenze fisiche reali;
- comprendono che la gestione delle emozioni non è una “dote naturale”, ma un’abilità che si allena con costanza;
- scoprono che per gestire l’impulso non serve meditare a lungo, serve sapere cosa fare in quei pochi secondi;
- capiscono che non è facile e che non sono soli!
L’approccio DBT-informed
La metodologia utilizzata nel laboratorio (la stessa che permea tutti i nostri percorsi) è fortemente esperienziale, ricca di attività ludiche ed espressive, basata sull’approccio della DBT1 per aiutare l’adolescente a:
• imparare a fermarsi, fare un respiro e osservare cosa sta succedendo dentro di sé;
• capire come funzionano le emozioni e trovare modi per attraversarle senza farsi travolgere;
• usare il corpo per calmarsi quando la tensione sale;
• scegliere azioni efficaci anche sotto pressione, evitando risposte impulsive.
Non è lezione, né psicoterapia. È un lavoro pedagogico-educativo guidato da un professionista che accompagna con un approccio scientifico, rispettoso ed empatico, senza giudicare o colpevolizzare.
Il laboratorio può essere solo il primo passo
Quanto sperimentato nel laboratorio, inoltre, può essere approfondito e allenato attraverso un percorso flessibile e personalizzato. In ambito educativo, è fondamentale dare continuità al lavoro di qualità poiché solo così possono strutturarsi cambiamenti stabili e duraturi. Dopo aver partecipato al laboratorio, un adolescente può scegliere di intraprendere un percorso per svariate ragioni:
- reagisce in modo impulsivo a scuola o in famiglia,
- fatica a concentrarsi,
- vive ansia o stress prima di verifiche, performance o relazioni,
- vorrebbe cambiare qualcosa, ma non sa da dove partire,
- o, semplicemente, vuole vivere con maggior sicurezza e serenità.
In questi casi, avere accanto un professionista che adotta un metodo evidence-based può fare la differenza.
Dott. Giovanni D’Ignoti Pedagogista-Coach-Formatore
- DBT (Dialectical Behavior Therapy) o Terapia Dialettico-Comportamentale nasce come approccio psicoterapeutico per giovani e adulti, ma i suoi principi si sono rivelati molto utili per l’implementazione di percorsi educativi per adolescenti per gestire la disregolazione emotiva, l’impulsività e i disagi comportamentali fino ad arrivare alla prevenzione di comportamenti disfunzionali futuri. ↩︎
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