Laboratorio di Supervisione Pedagogica

Uno spazio di confronto, crescita professionale e riflessione sulla pratica pedagogica

L’inizio della professione pedagogica è spesso accompagnato da entusiasmo, ma anche da dubbi, senso di solitudine e dalla sensazione di dover affrontare situazioni complesse senza avere uno spazio in cui fermarsi a riflettere.

Molti pedagogisti e molte pedagogiste si trovano a chiedersi:

  • Sto leggendo correttamente questa situazione?
  • Quali obiettivi è opportuno perseguire?
  • Come posso impostare il lavoro con la famiglia?
  • Quali strumenti possono essere realmente utili?
  • Quali sono i confini del mio intervento e quando è necessario coinvolgere altri professionisti?

Il Laboratorio di Supervisione Pedagogica nasce per rispondere a queste domande.

Si tratta di un piccolo gruppo di lavoro rivolto a pedagogisti e pedagogiste nei primi anni di attività professionale, pensato per offrire uno spazio stabile di confronto e di crescita. Non è una lezione frontale, né una psicoterapia di gruppo.

È un contesto professionale in cui portare situazioni, dubbi, difficoltà e interrogativi incontrati nella pratica quotidiana, trasformandoli in occasioni di apprendimento e sviluppo delle competenze.

Come si svolgono gli incontri

Ogni incontro ha una durata di 90 minuti e si svolge in presenza.

Attraverso una metodologia semi-strutturata, i partecipanti sono accompagnati nell’analisi delle situazioni incontrate nel proprio lavoro, con l’obiettivo di:

  • distinguere tra fatti, interpretazioni e giudizi;
  • formulare ipotesi operative;
  • comprendere i fattori individuali, relazionali e contestuali coinvolti;
  • individuare obiettivi educativi realistici e condivisibili;
  • progettare interventi concreti e coerenti con il ruolo del pedagogista;
  • riflettere sui confini professionali e sul lavoro di rete;
  • monitorare nel tempo l’efficacia del lavoro svolto.

L’obiettivo non è fornire risposte preconfezionate, ma sviluppare la capacità di comprendere le situazioni educative, riflettere sulle possibili direzioni di intervento e progettare azioni coerenti con il proprio ruolo professionale.

A chi è rivolto

Il laboratorio è rivolto a pedagogisti e pedagogiste con laurea magistrale che si trovano entro i primi cinque anni di attività professionale e desiderano consolidare le proprie competenze attraverso il confronto con colleghi e la conduzione di un professionista esperto.

Chi conduce il laboratorio

Il laboratorio è condotto da Giovanni D’Ignoti, pedagogista, PhD, coach e formatore, che svolge attività di consulenza pedagogica, formazione e accompagnamento educativo rivolte a bambini, adolescenti, giovani adulti e genitori.

Il suo lavoro integra i principi dell’educazione emotiva, della comunicazione efficace e dell’approccio DBT[1], con particolare attenzione alla comprensione e all’analisi delle situazioni educative, alla progettazione educativa e allo sviluppo delle competenze.

L’attività di supervisione si basa sull’assunto che la crescita professionale non consista nel ricevere risposte già pronte, ma nel costruire progressivamente la capacità di leggere le situazioni, formulare ipotesi, scegliere interventi coerenti e riflettere criticamente sul proprio lavoro.

In questa prospettiva, il gruppo rappresenta una risorsa fondamentale: il confronto tra professionisti permette di condividere punti di vista differenti, di mettere alla prova le proprie ipotesi e di ampliare le possibilità di lettura e di intervento sul caso.

[Approfondisci il percorso professionale di Giovanni D’Ignoti →Clicca qui]

Struttura del percorso

  • piccolo gruppo (4-6 partecipanti);
  • incontri quindicinali;
  • durata di 90 minuti;
  • percorso in presenza;
  • cicli trimestrali di 6 incontri.

Un luogo in cui continuare a formarsi attraverso la pratica

La competenza professionale non nasce soltanto dallo studio, ma anche dalla possibilità di confrontarsi, riflettere e costruire insieme nuovi modi di leggere e affrontare la complessità educativa.

Il Laboratorio di Supervisione Pedagogica vuole essere proprio questo: uno spazio riservato, strutturato e orientato alla crescita professionale, in cui imparare a trasformare l’esperienza quotidiana in occasione di apprendimento e di crescita professionale

Perché nessun professionista dovrebbe essere costretto a crescere da solo.


[1] La DBT (Dialectical Behavior Therapy) nasce come approccio psicoterapeutico per giovani e adulti, ma i suoi principi si sono rivelati molto utili per l’implementazione di percorsi educativi rivolti ad adolescenti con disregolazione emotiva, impulsività e disagi comportamentali.