Dal Punto Zero alla regolazione emotiva: perché allenare un solo istante può cambiare il modo in cui un adolescente reagisce

12 Dicembre 2025

Per questioni fisiologiche, gli adolescenti vivono emozioni molto più intense di quelle degli adulti. Spesso sono travolti da ciò che provano poiché non riescono a gestire e regolare gli impulsi.

Il laboratorio “Il Punto Zero” nasce per questo: offrire ai ragazzi un’esperienza concreta, breve e guidata, che li aiuti a riconoscere il momento in cui un’emozione si trasforma in azione.

Cos’è il Punto Zero?

È il nome che diamo a quel microsecondo in cui la mente può ancora scegliere.
Prima della risposta impulsiva. Prima della fuga o dell’attacco. Prima del “l’ho fatto senza pensarci”.

Quel secondo esiste.
Ma i ragazzi non lo percepiscono più, perché vivono in una condizione di costante iperstimolazione, di pressione sociale continua e di scarsa (o nulla) consapevolezza emotiva.

Il Punto Zero è il primo passo.

Nel nostro lavoro con i ragazzi, abbiamo constatato quanto un’attività esperienziale possa essere efficace nel far vivere concretamente l’esperienza del “Punto Zero”. Attraverso il laboratorio i ragazzi:

  • percepiscono differenze fisiche reali;
  • comprendono che la gestione delle emozioni non è una “dote naturale”, ma un’abilità che si allena con costanza;
  • scoprono che per gestire l’impulso non serve meditare a lungo, serve sapere cosa fare in quei pochi secondi;
  • capiscono che non è facile e che non sono soli!

L’approccio DBT-informed

La metodologia utilizzata nel laboratorio (la stessa che permea tutti i nostri percorsi) è fortemente esperienziale, ricca di attività ludiche ed espressive, basata sull’approccio della DBT1 per aiutare l’adolescente a:

• imparare a fermarsi, fare un respiro e osservare cosa sta succedendo dentro di sé;
• capire come funzionano le emozioni e trovare modi per attraversarle senza farsi travolgere;
• usare il corpo per calmarsi quando la tensione sale;
• scegliere azioni efficaci anche sotto pressione, evitando risposte impulsive.

Non è lezione, né psicoterapia. È un lavoro pedagogico-educativo guidato da un professionista che accompagna con un approccio scientifico, rispettoso ed empatico, senza giudicare o colpevolizzare.

Il laboratorio può essere solo il primo passo

Quanto sperimentato nel laboratorio, inoltre, può essere approfondito e allenato attraverso un percorso flessibile e personalizzato. In ambito educativo, è fondamentale dare continuità al lavoro di qualità poiché solo così possono strutturarsi cambiamenti stabili e duraturi. Dopo aver partecipato al laboratorio, un adolescente può scegliere di intraprendere un percorso per svariate ragioni:

  • reagisce in modo impulsivo a scuola o in famiglia,
  • fatica a concentrarsi,
  • vive ansia o stress prima di verifiche, performance o relazioni,
  • vorrebbe cambiare qualcosa, ma non sa da dove partire,
  • o, semplicemente, vuole vivere con maggior sicurezza e serenità.

In questi casi, avere accanto un professionista che adotta un metodo evidence-based può fare la differenza.

Dott. Giovanni D’Ignoti Pedagogista-Coach-Formatore

  1. DBT (Dialectical Behavior Therapy) o Terapia Dialettico-Comportamentale nasce come approccio psicoterapeutico per giovani e adulti, ma i suoi principi si sono rivelati molto utili per l’implementazione di percorsi educativi per adolescenti per gestire la disregolazione emotiva, l’impulsività e i disagi comportamentali fino ad arrivare alla prevenzione di comportamenti disfunzionali futuri. ↩︎


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